E con la 5^ edizione del Vaso dei suoni si confermano aspettative e gratitudine delle famiglie.

Si conclude un progetto che utilizza un codice musico motorio espressivo per sviluppare affettiva, emotività e relazioni in piccolo gruppo rivolto a bambini e ragazzi con difficoltà e disabilità.

Il vaso dei suoni V edizione anno scolastico 2018/2019

Una settimana importante in cui vediamo realizzarsi e concludersi iniziative, partite come progetti pilota, che nel tempo si sono ampliate diventando caposaldo per le nostre famiglie. Tra questi progetti, uno dei primi in assoluto, fortemente voluto per i nostri bambini e ragazzi, é quello del “Vaso dei suoni”, realizzato da operatori dell area musicale del Giardino sonoro della Cooperativa sociale Progetto Città, durante questo anno scolastico 2018/2019, per il quinto anno consecutivo.

Questo progetto è stato finanziato, per i propri iscritti, dalla nostra Associazione e dalla Associazione genitori della nostra famiglia di Varazze e coofinanziato dal Rotary club di Savona che ringraziamo ancora una volta con questo mezzo. 

Novità di quest’anno è stato il coinvolgimento anche dei bambini della fascia di età 3/5 che, attraverso la proposta di questi laboratori musicomotori espressivi, ma anche di arterapia, hanno potuto incominciare a mettersi in gioco attraverso dinamiche di gruppo, che andranno consolidate in futuro, al fine di relazionarsi e confrontarsi con chi è diverso da loro.  

Oggi i genitori hanno ricevuto una restituzione pratica, oltre che videofilmata, che ha permesso loro di riconoscere quello che i propri figli hanno sviluppato nella loro crescita, come individui  e nel gruppo di lavoro, mettendosi in discussione non per i propri limiti (in quello ci riusciamo benissimo tutti), ma per le loro diversificate potenzialità che sono per tutti loro motivo di confronto e scambio, di consapevolezza e di incoraggiamento reciproco all interno del gruppo stesso.

Dialoghi sonori

A nome di tutte le nostre famiglie e dei loro bambini un sentito ringraziamento al coordinatore del progetto, Claudio Massola, al supervisore del progetto, dott. Lucio Lamera, e agli operatori specializzati, Alessandro Rubino e Serena Sforzi.

Non per ultima, un grazie ad Alessandra Bracciforti per la preziosa dedizione e collaborazione con noi e l’affetto che nutre per i nostri bambini.

L’amore non è amore se non si manifesta anche attraverso la gratitudine.

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